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E arrivata Maggie!!!

Posted by admin on lug 22, 2010 in Personale

Abbiamo adottato una cucciola di tre mesi del canile comunale di Lanciano.

Quella che vedete nel video (cucciola bianco e nera)

 
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Il regalo più grande

Posted by admin on mag 17, 2010 in Musica


 
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E’ NATO ALBERTO CROGNALE

Posted by Davide on set 8, 2009 in Personale

alle ore 19.12 del 08/09/2009.

 
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Il Bimbo e Dio!

Posted by Davide on giu 3, 2009 in Thoughts

Un bimbo pronto a nascere domanda a Dio:
“Dicono che saró inviato sulla terra, com’é che staró laggiú, cosí piccolo e indifeso?
E Dio rispose:”Fra tanti Angeli io ne ho scelto uno molto speciale per te”
Ed il bimbo domanda ancora:” Qui in Cielo io non faccio niente, soltanto rido e canto e questo mi basta per essere felice, saró felice lá?
“Il tuo Angelo Custode canterá e sorriderá per te” Rispose Dio” Ogni giorno, ogni momento, sentirai l’Amore del tuo Angelo e sarai felice”
” Come riusciró a comprenedere la loro lingua quando parleranno con me? Io non conosco il loro linguaggio”Domanda ancora il bimbo
Dio sorride:” Con molta pazienza ed affetto, il tuo Angelo t’insegnerá a parlare”
E che faró quando vorro parlarTi?
“Il tuo Angelo, giunterá le tue mani e t’insegnerá a pregare”
“Ho sentito che nella terra ci sono persone cattive.Chi mi proteggerá?”
“Il tuo Angelo ti difenderá anche quando questo significherá rischiare la propria vita”.
Il bimbo insiste:”Ma io saró sempre triste perché non potró piú vederti!”
“Il tuo Angelo, ti parlerá di me, t’insegnerá il modo per venire a Me, ed Io staró sempre dentro di te”.
Per un momento c’era pace in Cielo, ma si cominciavano a sentire delle voci dalla terra.
Il bimbo tutto affrettato chiede sottovoce”Oh! mio Dio! Se dovessi partire adesso, dimmi almeno il nome del mio Angelo!
E Dio rispose:” Chiamerai il tuo Angelo – Mamma”.

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Non guardatevi allo specchio per capire come siete… guardate negli occhi di chi vi guarda.

Posted by Davide on mar 30, 2009 in Thoughts

Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta: “Sono cieco,aiutatemi per favore”. Un pubblicitario che passeggiava là vicino si ferma e nota che aveva solo pochi centesimi nel suo Cappello.
Si china e versa altre monete, poi, senza chiedere il permesso dell’uomo, prende il cartello, lo gira e scrive un’altra frase.
Quello stesso pomeriggio il Pubblicitario torna dal non Vedente e nota che il suo cappello è pieno di monete e banconote.
Il non vedente riconosce il passo dell’uomo: chiede se sia stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa ha scritto. Il pubblicitario risponde “Niente che non sia vero – ho solo riscritto il tuo in maniera diversa”, sorride e va via. Il non vedente non seppe mai che sul suo cartello c’era scritto: “Oggi è primavera…ed io non la posso vedere”.

Cambia la tua strategia quando le cose non vanno bene e vedrai che sarà per il meglio.

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Cosa prima e cosa dopo…..

Posted by Davide on mar 23, 2009 in Thoughts

Un esperto in time management, tenendo un seminario ad un gruppo di studenti, usò un’illustrazione che rimase per sempre impressa nelle loro menti.
Per colpire nel segno il suo uditorio di menti eccellenti, propose un quiz, poggiando sulla cattedra di fronte a sè un barattolo di vetro, di quelli solitamente usati per la conserva di pomodoro.
Chinatosi sotto la cattedra, tirò fuori una decina di pietre, di forma irregolare, grandi circa un pugno, e con attenzione, una alla volta, le infilò nel barattolo.
Quando il barattolo fu riempito completamente e nessun’altra pietra poteva essere aggiunta, chiese alla classe: “Il barattolo è pieno?”
Tutti risposero di sì.

“Davvero?”. Si chinò di nuovo sotto il tavolo e tirò fuori un secchiello di ghiaia. Versò la ghiaia agitando leggermente il barattolo, di modo che i sassolini scivolassero negli spazi tra le pietre.
Chiese di nuovo: “Adesso il barattolo è pieno?”.
A questo punto la classe aveva capito: “Probabilmente no” rispose uno.
“Bene” replicò l’insegnante.
Si chinò sotto il tavolo e prese un secchiello di sabbia, la versò nel barattolo, riempiendo tutto lo spazio rimasto libero.
Di nuovo, “Il barattolo è pieno?”.
“No!” rispose in coro la classe.
“Bene!” riprese l’insegnante.
Tirata fuori una brocca d’acqua, la versò nel barattolo riempindolo fino all’orlo.
“Qual’è la morale della storia?”, chiese a questo punto.
Una mano si levò all’istante “ La morale è, non importa quanto fitta di impegni sia la tua agenda, se lavori sodo ci sarà sempre un buco per aggiungere qualcos’altro!”.
“No, il punto non è questo”.

“La verità che questa illustrazione ci insegna è: se non metti prima le pietre, non ce le metterai mai”.
Quali sono le “pietre” della tua vita?
I tuoi figli, i tuoi cari, il tuo grado di istruzione, i tuoi sogni, una giusta causa…
Insegnare o investire nelle vite di altri, fare cose che ami, avere tempo per te stesso, la tua salute, la persona della tua vita.
Ricorda di mettere queste “pietre” prima, altrimenti non entreranno mai.
Se ti esaurisci per le piccole cose (la ghiaia, la sabbia), allora riempirai la tua vita con cose minori di cui ti preoccuperai non dando mai veramente “tempo di qualità” alle cose grandi e importanti (le pietre).
Quali sono le “pietre” nella tua vita?
Metti nel barattolo prima quelle.

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La teoria dei bisogni

Posted by Davide on feb 16, 2009 in Thoughts
piramide_maslow

piramide_maslow

Secondo il modello della gerarchia dei bisogni (Maslow, 1976) la motivazione si sviluppa in sequenza secondo una scala gerarchica di cinque livelli predefiniti di bisogni.

Tale modello presenta le seguenti caratteristiche:

  • vengono inizialmente soddisfatti i bisogni primari legati alla sopravvivenza e successivamente i bisogni di ordine superiore;
  • la soddisfazione dei bisogni di ordine superiore non viene ricercata finché i bisogni primari non sono soddisfatti;
  • un bisogno cessa di essere motivante una volta soddisfatto;

I cinque livelli di bisogni sono i seguenti:

  1. Bisogni fisiologici. Si tratta dei bisogni primari, che gli individui cercano di soddisfare per primi, perché rappresentano elementi di sopravvivenza e di sostegno della vita quotidiana.
  2. Bisogni di sicurezza. Riguardano la protezione dai pericoli, dalle minacce, dalle privazioni e la conoscenza e appropriazione del proprio territorio e ambiente circostante.
  3. Bisogni di appartenenza. Riguardano la socialità, l’affetto, l’amicizia e l’appartenenza a gruppi sociali.
  4. Bisogni di stima. Si dividono in autostima (fiducia in se stessi, indipendenza, realizzazione) ed eterostima (status, riconoscimento, apprezzamento e rispetto meritato dagli altri).
  5. Bisogni di autorelazione. Rappresentano il livello più elevato livello della scala gerarchica, e sono costituiti dai bisogni di sviluppo delle proprie potenzialità e dal continuo sviluppo di se stessi.

Gli individui cercano, nel loro sviluppo psicologico, di soddisfare progressivamente i bisogni, e una
delle funzioni delle organizzazioni economiche è di favorire tale soddisfacimento.
È poi possibile comunque individuare una serie di comportamenti che non sono spiegabili attraverso la teoria dei bisogni. Molti studiosi hanno mosso critiche al modello e in particolare all’ipotesi che se un individuo è frustato ad un particolare livello della scala dei bisogni, rimane a quel livello fino all’avvenuta soddisfazione del bisogno.
In particolare le ricerche empiriche condotte da Rauschenberger (Rauschenberger et al., 1980) hanno dimostrato che questo meccanismo non è valido.

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Se…

Posted by Davide on feb 2, 2009 in Thoughts

Se…

Se si potesse ridurre la popolazione del mondo intero, in un villaggio di 100 persone mantenendo le proporzioni di tutti i popoli esistenti al mondo, tale villaggio sarebbe così composto:
57 Asiatici, 21 Europei, 14 Americani (Nord Centro e Sud America), 8 Africani
52 sarebbero donne e 48 uomini
30 sarebbero bianchi e 70 no
30 sarebbero cristiani e 70 no
89 sarebbero eterosessuali e 11 sarebbero omosessuali
6 persone possederebbero il 59% della ricchezza dei mondo intero e sarebbero tutti statunitensi
80 vivrebbero in case senza abitabilità, 70 sarebbero analfabeti
50 soffrirebbero di malnutrizione, 1 starebbe per morire, 1 starebbe per nascere, 1 possederebbe un computer, 1 (sì, solo 1) sarebbe laureato

Se si considera il mondo da questa prospettiva, il bisogno di accettazione, comprensione, ed educazione, diventa chiaramente apparente

Prendete in considerazione anche questo:

Se vi siete svegliati questa mattina con più salute che malattia, siete più fortunati del milione di persone che non vedranno la prossima settimana

Se non avete mai provato il pericolo di una battaglia, la solitudine la prigionìa, l’agonia della tortura, i morsi della fame, siete più avanti di 500 milioni di abitanti di questo mondo

Se potete andare in chiesa senza la paura di essere minacciati, arrestati, torturati o uccisi, siete più fortunati di 3 miliardi di persone di questo mondo

Se avete cibo nel frigorifero, vestiti addosso, un tetto sopra la testa e un posto per dormire, siete più ricchi dei 75% degli abitanti dei mondo

Se avete soldi in banca, nel vostro portafoglio e degli spiccioli da qualche parte in una ciotola, siete fra l’8% delle persone più benestanti al mondo

Se i vostri genitori sono ancora vivi ed ancora sposati, siete delle persone veramente rare, anche negli Stati Uniti e nel Canada

Se potete leggere questo messaggio, avete appena ricevuto una doppia benedizione, perché qualcuno ha pensato a Voi e perché non siete fra i due miliardi di persone che non sanno leggere

Qualcuno una volta ha detto:
Lavora come se non avessi bisogno dei soldi,
ama come se nessuno ti abbia mai fatto soffrire,
balla come se nessuno ti stesse guardando,
canta come se nessuno ti stesse sentendo,
vivi come se il Paradiso fosse sulla Terra

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BUTTERFLY STORY

Posted by Davide on feb 1, 2009 in Thoughts

butterfly

Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.

Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione.

Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro.

Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo. La farfalla uscì immediatamente.

Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento.

L’uomo continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare. Non successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate. Non fu mai capace di volare.

Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare.

Era la forma con cui Dio la faceva crescere e sviluppare. A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita.

Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati.

Non potremmo essere così forti come siamo. Non potremmo mai volare.

Chiesi la forza… e Dio mi ha dato le difficoltà per farmi forte.

Chiesi la sapienza… e Dio mi ha dato problemi da risolvere.

Chiesi la prosperità… e Dio mi ha dato cervello e muscoli per lavorare. Chiesi di poter volare… e Dio mi ha dato ostacoli da superare.

Chiesi l’amore… e Dio mi ha dato persone con problemi da poter aiutare.

Chiesi favori… e Dio mi ha dato opportunità.

Non ho ricevuto niente di quello che chiesi… Però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.

Vivi la vita senza paura, affronta tutti gli ostacoli e dimostra che puoi superarli.

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Un Sorriso di P.Faber

Posted by Davide on feb 1, 2009 in Thoughts

Un sorriso non costa nulla e rende molto.
Arricchisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante,
ma il suo ricordo è talora eterno.
Nessuno è così ricco da poterne fare a meno.
Nessuno è così povero da non poterlo dare.
Crea felicità in casa;
è sostegno negli affari;
è segno sensibile dell’amicizia profonda.
Un sorriso dà riposo alla stanchezza;
nello scoraggiamento rinnova il coraggio;
nella tristezza è consolazione;
d’ogni pena è naturale rimedio.
Ma è bene che non si può
comprare, né prestare, né rubare,
poiché esso ha valore solo nell’istante in cui si dona.
E se poi incontrerete talora chi non vi dona l’atteso sorriso, siate generosi e date il vostro;
perché nessuno ha tanto bisogno di sorriso
come chi non sa darlo ad altri.
P.Faber

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