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Sant’Agostino

L’amore uccide ciò che siamo stati, 
perché si possa essere ciò che non eravamo.

 Sant’Agostino

Se (Lettera al figlio, 1910)

“Se”,
di Rudyard Kipling.

Se riesci a mantenere la calma quando tutti attorno a te la stanno perdendo;

se sai aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te tenendo pero’ nel giusto conto i loro dubbi;

se sai aspettare senza stancarti di aspettare o essendo calunniato non rispondere con calunnie o essendo odiato non dare spazio all’odio senza tuttavia sembrare troppo buono ne parlare troppo da saggio;

se sai sognare, senza fare dei sogni i tuoi padroni;

se riesci a pensare, senza fare dei pensieri il tuo fine;

se sai incontrarti con il successo e la sconfitta e trattare questi due impostori proprio allo stesso modo;

se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per ingenui;

o guardare le cose -- per le quali hai dato la vita -- distrutte e umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;

se sai fare un’unica pila delle tue vittorie e rischiarla in un sol colpo a testa o croce e perdere, e ricominciare di nuovo dall’inizio senza mai lasciarti sfuggire una parola su quello che hai perso;

se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più e così resistere quando in te non c’e’ più nulla tranne la volontà che dice loro: “resistete!”;

se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà o passeggiare con i re senza perdere il comportamento normale;

se non possono ferirti né i nemici né gli amici troppo premurosi;

se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo;

se riesci a riempire l’inesorabile minuto dando valore ad ogni istante che passa;

tua è la terra e tutto ciò che vi è in essa e -- quel che più conta -- tu sarai un uomo, figlio mio”.

Con questa lettera, datata 1910, Rudyard Kipling cercò di insegnare al figlio a distinguere fra il bene e il male

MANOSCRITTO DEL 1692 TROVATO A BALTIMORA NELL’ANTICA CHIESA DI SAN PAOLO

Procedi con calma tra il frastuono e la fretta e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio.

Per quanto puoi, senza cedimenti, mantieniti in buoni rapporti con tutti.

Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza e ascolta gli altri: pur se noiosi ed incolti, hanno anch’essi una loro storia.

Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito.

Se insisti nel confrontarti con gli altri rischi di diventare borioso ed amaro, perché sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te.

Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti. Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile: essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo.

Usa prudenza nei tuoi affari, perché il mondo è pieno d’inganno. Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù: molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo.

Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti.

Non ostentare cinismo verso l’amore, perché, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempreverde.

Accetta docile la saggezza dell’età, lasciando con serenità le cose della giovinezza.

Coltiva la forza d’animo, per difenderti nelle calamità improvvise. Ma non tormentarti con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine.

Al di là d’una sana disciplina, sii tollerante con te stesso.

Tu sei figlio dell’universo non meno degli alberi e delle stelle, ed hai pieno diritto d’esistere.

E, convinto o non convinto che tu ne sia, non v’è dubbio che l’universo si stia evolvendo a dovere.

Perciò sta in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di Lui.

E quali che siano i tuoi affanni e aspirazioni, nella chiassosa confusione dell’esistenza, mantieniti in pace col tuo spirito.

Nonostante i suoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso.

Sii prudente. Sforzati d’essere felice.

Il regalo più grande


Il Bimbo e Dio!

Un bimbo pronto a nascere domanda a Dio:
“Dicono che saró inviato sulla terra, com’é che staró laggiú, cosí piccolo e indifeso?
E Dio rispose:”Fra tanti Angeli io ne ho scelto uno molto speciale per te”
Ed il bimbo domanda ancora:” Qui in Cielo io non faccio niente, soltanto rido e canto e questo mi basta per essere felice, saró felice lá?
“Il tuo Angelo Custode canterá e sorriderá per te” Rispose Dio” Ogni giorno, ogni momento, sentirai l’Amore del tuo Angelo e sarai felice”
” Come riusciró a comprenedere la loro lingua quando parleranno con me? Io non conosco il loro linguaggio”Domanda ancora il bimbo
Dio sorride:” Con molta pazienza ed affetto, il tuo Angelo t’insegnerá a parlare”
E che faró quando vorro parlarTi?
“Il tuo Angelo, giunterá le tue mani e t’insegnerá a pregare”
“Ho sentito che nella terra ci sono persone cattive.Chi mi proteggerá?”
“Il tuo Angelo ti difenderá anche quando questo significherá rischiare la propria vita”.
Il bimbo insiste:”Ma io saró sempre triste perché non potró piú vederti!”
“Il tuo Angelo, ti parlerá di me, t’insegnerá il modo per venire a Me, ed Io staró sempre dentro di te”.
Per un momento c’era pace in Cielo, ma si cominciavano a sentire delle voci dalla terra.
Il bimbo tutto affrettato chiede sottovoce”Oh! mio Dio! Se dovessi partire adesso, dimmi almeno il nome del mio Angelo!
E Dio rispose:” Chiamerai il tuo Angelo -- Mamma”.

Non guardatevi allo specchio per capire come siete… guardate negli occhi di chi vi guarda.

Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta: “Sono cieco,aiutatemi per favore”. Un pubblicitario che passeggiava là vicino si ferma e nota che aveva solo pochi centesimi nel suo Cappello.
Si china e versa altre monete, poi, senza chiedere il permesso dell’uomo, prende il cartello, lo gira e scrive un’altra frase.
Quello stesso pomeriggio il Pubblicitario torna dal non Vedente e nota che il suo cappello è pieno di monete e banconote.
Il non vedente riconosce il passo dell’uomo: chiede se sia stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa ha scritto. Il pubblicitario risponde “Niente che non sia vero -- ho solo riscritto il tuo in maniera diversa”, sorride e va via. Il non vedente non seppe mai che sul suo cartello c’era scritto: “Oggi è primavera…ed io non la posso vedere”.

Cambia la tua strategia quando le cose non vanno bene e vedrai che sarà per il meglio.

Cosa prima e cosa dopo…..

Un esperto in time management, tenendo un seminario ad un gruppo di studenti, usò un’illustrazione che rimase per sempre impressa nelle loro menti.
Per colpire nel segno il suo uditorio di menti eccellenti, propose un quiz, poggiando sulla cattedra di fronte a sè un barattolo di vetro, di quelli solitamente usati per la conserva di pomodoro.
Chinatosi sotto la cattedra, tirò fuori una decina di pietre, di forma irregolare, grandi circa un pugno, e con attenzione, una alla volta, le infilò nel barattolo.
Quando il barattolo fu riempito completamente e nessun’altra pietra poteva essere aggiunta, chiese alla classe: “Il barattolo è pieno?”
Tutti risposero di sì.

“Davvero?”. Si chinò di nuovo sotto il tavolo e tirò fuori un secchiello di ghiaia. Versò la ghiaia agitando leggermente il barattolo, di modo che i sassolini scivolassero negli spazi tra le pietre.
Chiese di nuovo: “Adesso il barattolo è pieno?”.
A questo punto la classe aveva capito: “Probabilmente no” rispose uno.
“Bene” replicò l’insegnante.
Si chinò sotto il tavolo e prese un secchiello di sabbia, la versò nel barattolo, riempiendo tutto lo spazio rimasto libero.
Di nuovo, “Il barattolo è pieno?”.
“No!” rispose in coro la classe.
“Bene!” riprese l’insegnante.
Tirata fuori una brocca d’acqua, la versò nel barattolo riempindolo fino all’orlo.
“Qual’è la morale della storia?”, chiese a questo punto.
Una mano si levò all’istante “ La morale è, non importa quanto fitta di impegni sia la tua agenda, se lavori sodo ci sarà sempre un buco per aggiungere qualcos’altro!”.
“No, il punto non è questo”.

“La verità che questa illustrazione ci insegna è: se non metti prima le pietre, non ce le metterai mai”.
Quali sono le “pietre” della tua vita?
I tuoi figli, i tuoi cari, il tuo grado di istruzione, i tuoi sogni, una giusta causa…
Insegnare o investire nelle vite di altri, fare cose che ami, avere tempo per te stesso, la tua salute, la persona della tua vita.
Ricorda di mettere queste “pietre” prima, altrimenti non entreranno mai.
Se ti esaurisci per le piccole cose (la ghiaia, la sabbia), allora riempirai la tua vita con cose minori di cui ti preoccuperai non dando mai veramente “tempo di qualità” alle cose grandi e importanti (le pietre).
Quali sono le “pietre” nella tua vita?
Metti nel barattolo prima quelle.

La teoria dei bisogni

piramide_maslow

piramide_maslow

Secondo il modello della gerarchia dei bisogni (Maslow, 1976) la motivazione si sviluppa in sequenza secondo una scala gerarchica di cinque livelli predefiniti di bisogni.

Tale modello presenta le seguenti caratteristiche:

  • vengono inizialmente soddisfatti i bisogni primari legati alla sopravvivenza e successivamente i bisogni di ordine superiore;
  • la soddisfazione dei bisogni di ordine superiore non viene ricercata finché i bisogni primari non sono soddisfatti;
  • un bisogno cessa di essere motivante una volta soddisfatto;

I cinque livelli di bisogni sono i seguenti:

  1. Bisogni fisiologici. Si tratta dei bisogni primari, che gli individui cercano di soddisfare per primi, perché rappresentano elementi di sopravvivenza e di sostegno della vita quotidiana.
  2. Bisogni di sicurezza. Riguardano la protezione dai pericoli, dalle minacce, dalle privazioni e la conoscenza e appropriazione del proprio territorio e ambiente circostante.
  3. Bisogni di appartenenza. Riguardano la socialità, l’affetto, l’amicizia e l’appartenenza a gruppi sociali.
  4. Bisogni di stima. Si dividono in autostima (fiducia in se stessi, indipendenza, realizzazione) ed eterostima (status, riconoscimento, apprezzamento e rispetto meritato dagli altri).
  5. Bisogni di autorelazione. Rappresentano il livello più elevato livello della scala gerarchica, e sono costituiti dai bisogni di sviluppo delle proprie potenzialità e dal continuo sviluppo di se stessi.

Gli individui cercano, nel loro sviluppo psicologico, di soddisfare progressivamente i bisogni, e una
delle funzioni delle organizzazioni economiche è di favorire tale soddisfacimento.
È poi possibile comunque individuare una serie di comportamenti che non sono spiegabili attraverso la teoria dei bisogni. Molti studiosi hanno mosso critiche al modello e in particolare all’ipotesi che se un individuo è frustato ad un particolare livello della scala dei bisogni, rimane a quel livello fino all’avvenuta soddisfazione del bisogno.
In particolare le ricerche empiriche condotte da Rauschenberger (Rauschenberger et al., 1980) hanno dimostrato che questo meccanismo non è valido.

Se…

Se…

Se si potesse ridurre la popolazione del mondo intero, in un villaggio di 100 persone mantenendo le proporzioni di tutti i popoli esistenti al mondo, tale villaggio sarebbe così composto:
57 Asiatici, 21 Europei, 14 Americani (Nord Centro e Sud America), 8 Africani
52 sarebbero donne e 48 uomini
30 sarebbero bianchi e 70 no
30 sarebbero cristiani e 70 no
89 sarebbero eterosessuali e 11 sarebbero omosessuali
6 persone possederebbero il 59% della ricchezza dei mondo intero e sarebbero tutti statunitensi
80 vivrebbero in case senza abitabilità, 70 sarebbero analfabeti
50 soffrirebbero di malnutrizione, 1 starebbe per morire, 1 starebbe per nascere, 1 possederebbe un computer, 1 (sì, solo 1) sarebbe laureato

Se si considera il mondo da questa prospettiva, il bisogno di accettazione, comprensione, ed educazione, diventa chiaramente apparente

Prendete in considerazione anche questo:

Se vi siete svegliati questa mattina con più salute che malattia, siete più fortunati del milione di persone che non vedranno la prossima settimana

Se non avete mai provato il pericolo di una battaglia, la solitudine la prigionìa, l’agonia della tortura, i morsi della fame, siete più avanti di 500 milioni di abitanti di questo mondo

Se potete andare in chiesa senza la paura di essere minacciati, arrestati, torturati o uccisi, siete più fortunati di 3 miliardi di persone di questo mondo

Se avete cibo nel frigorifero, vestiti addosso, un tetto sopra la testa e un posto per dormire, siete più ricchi dei 75% degli abitanti dei mondo

Se avete soldi in banca, nel vostro portafoglio e degli spiccioli da qualche parte in una ciotola, siete fra l’8% delle persone più benestanti al mondo

Se i vostri genitori sono ancora vivi ed ancora sposati, siete delle persone veramente rare, anche negli Stati Uniti e nel Canada

Se potete leggere questo messaggio, avete appena ricevuto una doppia benedizione, perché qualcuno ha pensato a Voi e perché non siete fra i due miliardi di persone che non sanno leggere

Qualcuno una volta ha detto:
Lavora come se non avessi bisogno dei soldi,
ama come se nessuno ti abbia mai fatto soffrire,
balla come se nessuno ti stesse guardando,
canta come se nessuno ti stesse sentendo,
vivi come se il Paradiso fosse sulla Terra

BUTTERFLY STORY

butterfly

Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.

Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione.

Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro.

Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo. La farfalla uscì immediatamente.

Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento.

L’uomo continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare. Non successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate. Non fu mai capace di volare.

Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare.

Era la forma con cui Dio la faceva crescere e sviluppare. A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita.

Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati.

Non potremmo essere così forti come siamo. Non potremmo mai volare.

Chiesi la forza… e Dio mi ha dato le difficoltà per farmi forte.

Chiesi la sapienza… e Dio mi ha dato problemi da risolvere.

Chiesi la prosperità… e Dio mi ha dato cervello e muscoli per lavorare. Chiesi di poter volare… e Dio mi ha dato ostacoli da superare.

Chiesi l’amore… e Dio mi ha dato persone con problemi da poter aiutare.

Chiesi favori… e Dio mi ha dato opportunità.

Non ho ricevuto niente di quello che chiesi… Però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.

Vivi la vita senza paura, affronta tutti gli ostacoli e dimostra che puoi superarli.

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