Il Bimbo e Dio!

Un bimbo pronto a nascere domanda a Dio:
“Dicono che saró inviato sulla terra, com’é che staró laggiú, cosí piccolo e indifeso?
E Dio rispose:”Fra tanti Angeli io ne ho scelto uno molto speciale per te”
Ed il bimbo domanda ancora:” Qui in Cielo io non faccio niente, soltanto rido e canto e questo mi basta per essere felice, saró felice lá?
“Il tuo Angelo Custode canterá e sorriderá per te” Rispose Dio” Ogni giorno, ogni momento, sentirai l’Amore del tuo Angelo e sarai felice”
” Come riusciró a comprenedere la loro lingua quando parleranno con me? Io non conosco il loro linguaggio”Domanda ancora il bimbo
Dio sorride:” Con molta pazienza ed affetto, il tuo Angelo t’insegnerá a parlare”
E che faró quando vorro parlarTi?
“Il tuo Angelo, giunterá le tue mani e t’insegnerá a pregare”
“Ho sentito che nella terra ci sono persone cattive.Chi mi proteggerá?”
“Il tuo Angelo ti difenderá anche quando questo significherá rischiare la propria vita”.
Il bimbo insiste:”Ma io saró sempre triste perché non potró piú vederti!”
“Il tuo Angelo, ti parlerá di me, t’insegnerá il modo per venire a Me, ed Io staró sempre dentro di te”.
Per un momento c’era pace in Cielo, ma si cominciavano a sentire delle voci dalla terra.
Il bimbo tutto affrettato chiede sottovoce”Oh! mio Dio! Se dovessi partire adesso, dimmi almeno il nome del mio Angelo!
E Dio rispose:” Chiamerai il tuo Angelo -- Mamma”.

Non guardatevi allo specchio per capire come siete… guardate negli occhi di chi vi guarda.

Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta: “Sono cieco,aiutatemi per favore”. Un pubblicitario che passeggiava là vicino si ferma e nota che aveva solo pochi centesimi nel suo Cappello.
Si china e versa altre monete, poi, senza chiedere il permesso dell’uomo, prende il cartello, lo gira e scrive un’altra frase.
Quello stesso pomeriggio il Pubblicitario torna dal non Vedente e nota che il suo cappello è pieno di monete e banconote.
Il non vedente riconosce il passo dell’uomo: chiede se sia stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa ha scritto. Il pubblicitario risponde “Niente che non sia vero -- ho solo riscritto il tuo in maniera diversa”, sorride e va via. Il non vedente non seppe mai che sul suo cartello c’era scritto: “Oggi è primavera…ed io non la posso vedere”.

Cambia la tua strategia quando le cose non vanno bene e vedrai che sarà per il meglio.

Cosa prima e cosa dopo…..

Un esperto in time management, tenendo un seminario ad un gruppo di studenti, usò un’illustrazione che rimase per sempre impressa nelle loro menti.
Per colpire nel segno il suo uditorio di menti eccellenti, propose un quiz, poggiando sulla cattedra di fronte a sè un barattolo di vetro, di quelli solitamente usati per la conserva di pomodoro.
Chinatosi sotto la cattedra, tirò fuori una decina di pietre, di forma irregolare, grandi circa un pugno, e con attenzione, una alla volta, le infilò nel barattolo.
Quando il barattolo fu riempito completamente e nessun’altra pietra poteva essere aggiunta, chiese alla classe: “Il barattolo è pieno?”
Tutti risposero di sì.

“Davvero?”. Si chinò di nuovo sotto il tavolo e tirò fuori un secchiello di ghiaia. Versò la ghiaia agitando leggermente il barattolo, di modo che i sassolini scivolassero negli spazi tra le pietre.
Chiese di nuovo: “Adesso il barattolo è pieno?”.
A questo punto la classe aveva capito: “Probabilmente no” rispose uno.
“Bene” replicò l’insegnante.
Si chinò sotto il tavolo e prese un secchiello di sabbia, la versò nel barattolo, riempiendo tutto lo spazio rimasto libero.
Di nuovo, “Il barattolo è pieno?”.
“No!” rispose in coro la classe.
“Bene!” riprese l’insegnante.
Tirata fuori una brocca d’acqua, la versò nel barattolo riempindolo fino all’orlo.
“Qual’è la morale della storia?”, chiese a questo punto.
Una mano si levò all’istante “ La morale è, non importa quanto fitta di impegni sia la tua agenda, se lavori sodo ci sarà sempre un buco per aggiungere qualcos’altro!”.
“No, il punto non è questo”.

“La verità che questa illustrazione ci insegna è: se non metti prima le pietre, non ce le metterai mai”.
Quali sono le “pietre” della tua vita?
I tuoi figli, i tuoi cari, il tuo grado di istruzione, i tuoi sogni, una giusta causa…
Insegnare o investire nelle vite di altri, fare cose che ami, avere tempo per te stesso, la tua salute, la persona della tua vita.
Ricorda di mettere queste “pietre” prima, altrimenti non entreranno mai.
Se ti esaurisci per le piccole cose (la ghiaia, la sabbia), allora riempirai la tua vita con cose minori di cui ti preoccuperai non dando mai veramente “tempo di qualità” alle cose grandi e importanti (le pietre).
Quali sono le “pietre” nella tua vita?
Metti nel barattolo prima quelle.

La teoria dei bisogni

piramide_maslow

piramide_maslow

Secondo il modello della gerarchia dei bisogni (Maslow, 1976) la motivazione si sviluppa in sequenza secondo una scala gerarchica di cinque livelli predefiniti di bisogni.

Tale modello presenta le seguenti caratteristiche:

  • vengono inizialmente soddisfatti i bisogni primari legati alla sopravvivenza e successivamente i bisogni di ordine superiore;
  • la soddisfazione dei bisogni di ordine superiore non viene ricercata finché i bisogni primari non sono soddisfatti;
  • un bisogno cessa di essere motivante una volta soddisfatto;

I cinque livelli di bisogni sono i seguenti:

  1. Bisogni fisiologici. Si tratta dei bisogni primari, che gli individui cercano di soddisfare per primi, perché rappresentano elementi di sopravvivenza e di sostegno della vita quotidiana.
  2. Bisogni di sicurezza. Riguardano la protezione dai pericoli, dalle minacce, dalle privazioni e la conoscenza e appropriazione del proprio territorio e ambiente circostante.
  3. Bisogni di appartenenza. Riguardano la socialità, l’affetto, l’amicizia e l’appartenenza a gruppi sociali.
  4. Bisogni di stima. Si dividono in autostima (fiducia in se stessi, indipendenza, realizzazione) ed eterostima (status, riconoscimento, apprezzamento e rispetto meritato dagli altri).
  5. Bisogni di autorelazione. Rappresentano il livello più elevato livello della scala gerarchica, e sono costituiti dai bisogni di sviluppo delle proprie potenzialità e dal continuo sviluppo di se stessi.

Gli individui cercano, nel loro sviluppo psicologico, di soddisfare progressivamente i bisogni, e una
delle funzioni delle organizzazioni economiche è di favorire tale soddisfacimento.
È poi possibile comunque individuare una serie di comportamenti che non sono spiegabili attraverso la teoria dei bisogni. Molti studiosi hanno mosso critiche al modello e in particolare all’ipotesi che se un individuo è frustato ad un particolare livello della scala dei bisogni, rimane a quel livello fino all’avvenuta soddisfazione del bisogno.
In particolare le ricerche empiriche condotte da Rauschenberger (Rauschenberger et al., 1980) hanno dimostrato che questo meccanismo non è valido.

Se…

Se…

Se si potesse ridurre la popolazione del mondo intero, in un villaggio di 100 persone mantenendo le proporzioni di tutti i popoli esistenti al mondo, tale villaggio sarebbe così composto:
57 Asiatici, 21 Europei, 14 Americani (Nord Centro e Sud America), 8 Africani
52 sarebbero donne e 48 uomini
30 sarebbero bianchi e 70 no
30 sarebbero cristiani e 70 no
89 sarebbero eterosessuali e 11 sarebbero omosessuali
6 persone possederebbero il 59% della ricchezza dei mondo intero e sarebbero tutti statunitensi
80 vivrebbero in case senza abitabilità, 70 sarebbero analfabeti
50 soffrirebbero di malnutrizione, 1 starebbe per morire, 1 starebbe per nascere, 1 possederebbe un computer, 1 (sì, solo 1) sarebbe laureato

Se si considera il mondo da questa prospettiva, il bisogno di accettazione, comprensione, ed educazione, diventa chiaramente apparente

Prendete in considerazione anche questo:

Se vi siete svegliati questa mattina con più salute che malattia, siete più fortunati del milione di persone che non vedranno la prossima settimana

Se non avete mai provato il pericolo di una battaglia, la solitudine la prigionìa, l’agonia della tortura, i morsi della fame, siete più avanti di 500 milioni di abitanti di questo mondo

Se potete andare in chiesa senza la paura di essere minacciati, arrestati, torturati o uccisi, siete più fortunati di 3 miliardi di persone di questo mondo

Se avete cibo nel frigorifero, vestiti addosso, un tetto sopra la testa e un posto per dormire, siete più ricchi dei 75% degli abitanti dei mondo

Se avete soldi in banca, nel vostro portafoglio e degli spiccioli da qualche parte in una ciotola, siete fra l’8% delle persone più benestanti al mondo

Se i vostri genitori sono ancora vivi ed ancora sposati, siete delle persone veramente rare, anche negli Stati Uniti e nel Canada

Se potete leggere questo messaggio, avete appena ricevuto una doppia benedizione, perché qualcuno ha pensato a Voi e perché non siete fra i due miliardi di persone che non sanno leggere

Qualcuno una volta ha detto:
Lavora come se non avessi bisogno dei soldi,
ama come se nessuno ti abbia mai fatto soffrire,
balla come se nessuno ti stesse guardando,
canta come se nessuno ti stesse sentendo,
vivi come se il Paradiso fosse sulla Terra

BUTTERFLY STORY

butterfly

Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.

Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione.

Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro.

Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo. La farfalla uscì immediatamente.

Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento.

L’uomo continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare. Non successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate. Non fu mai capace di volare.

Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare.

Era la forma con cui Dio la faceva crescere e sviluppare. A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita.

Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati.

Non potremmo essere così forti come siamo. Non potremmo mai volare.

Chiesi la forza… e Dio mi ha dato le difficoltà per farmi forte.

Chiesi la sapienza… e Dio mi ha dato problemi da risolvere.

Chiesi la prosperità… e Dio mi ha dato cervello e muscoli per lavorare. Chiesi di poter volare… e Dio mi ha dato ostacoli da superare.

Chiesi l’amore… e Dio mi ha dato persone con problemi da poter aiutare.

Chiesi favori… e Dio mi ha dato opportunità.

Non ho ricevuto niente di quello che chiesi… Però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.

Vivi la vita senza paura, affronta tutti gli ostacoli e dimostra che puoi superarli.

Un Sorriso di P.Faber

Un sorriso non costa nulla e rende molto.
Arricchisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante,
ma il suo ricordo è talora eterno.
Nessuno è così ricco da poterne fare a meno.
Nessuno è così povero da non poterlo dare.
Crea felicità in casa;
è sostegno negli affari;
è segno sensibile dell’amicizia profonda.
Un sorriso dà riposo alla stanchezza;
nello scoraggiamento rinnova il coraggio;
nella tristezza è consolazione;
d’ogni pena è naturale rimedio.
Ma è bene che non si può
comprare, né prestare, né rubare,
poiché esso ha valore solo nell’istante in cui si dona.
E se poi incontrerete talora chi non vi dona l’atteso sorriso, siate generosi e date il vostro;
perché nessuno ha tanto bisogno di sorriso
come chi non sa darlo ad altri.
P.Faber

L’albero degli amici

L’Albero degli amici

L'albero degli amici

L'albero degli amici

Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare,
gli altri li vediamo appena tra un passo e l’altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno
dei nostri amici.

Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra
amica Mamma,
che ci mostrano cosa è la vita.
Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il
nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che
rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.
Ma il destino ci presenta ad altri amici che non
sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro
li chiamiamo amici dell’anima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene,
sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell’anima
si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra,
salti ai nostri piedi.
Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una
vacanza o un giorno o un’ora. Essi collocano un
sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.
Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli
che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento
soffia appaiono sempre tra una foglia e l’altra.
Il tempo passa, l’estate se ne va, l’autunno si
avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono
l’estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che
sono cadute continuano a vivere con noi, alimentando le nostre
radici con allegria.
Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando
incrociarono il nostro cammino.

Ti auguro, foglia del mio albero, pace
amore, fortuna e prosperità.
Oggi e sempre…….. semplicemente perché ogni persona che
passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e
la prova evidente che due anime non si incontrano
per caso.

Dal Venezuela e scritta da Paul Montes
un missionario sud-americano.

Connessione Desktop Remoto

Guida alla Connessione Desktop Remoto

Introduzione

Questa guida va ad incrementare la serie di articoli che UpYou ha dedicato, e continuer� a dedicare, alla reti e alle possibilit� che esse offrono. Questa volta parliamo di Desktop Remoto, una caratteristica di Windows XP Professional che ci permette di controllare una particolare postazione da un altro PC all’interno della stessa rete oppure da Internet. Ci sembra doveroso premettere che nello stendere la guida abbiamo utilizzato per le varie prove PC dotati di Windows XP Professional con SP2 installato. Ricordiamo che SP2 introduce numerose correzioni per la funziona Connessione Desktop Remoto la maggior parte dei quali relativi alla sicurezza che in operazioni di questo tipo gioca un ruolo sicuramente importante. Immaginate cosa potrebbe fare un utente malintenzionato se riuscisse a prendere il controllo da remoto del vostro PC! E’ buona precauzione quindi installare per lo meno tutti i vari aggiornamenti forniti da Microsoft per questo ambito.


Configurare il server

Ovviamente per utilizzare una funzione di questo tipo abbiamo bisogno di due PC. Chiameremo in questo caso “server” il PC il cui desktop vogliamo controllare e “client” il PC che useremo a questo scopo. Entrambi i PC richiedono una configurazione particolare per ottenere il risultato a cui puntiamo per cui cominciamo a vedere come configurare il PC “server”.

La prima cosa da fare � abilitare la connessione Desktop Remoto per permettere appunto la connessione da un’altra postazione. Per fare questo dobbiamo andare su Pannello di Controllo e fare doppio click sull’icona Sistema. A questo punto dovrete passare alla scheda Connessione Remota e vi troverete davanti ad una finestra come questa:

Schermata Connessione Remota

Dovrete spuntare la casella che indica “Consenti agli utenti di connettersi in remoto al computer” in questo modo potete permettere agli utenti di quel PC di connettersi dalla rete o da Internet. Ovviamente dovrete assegnare dei particolari diritti a questi determinati utenti il che ci porta al secondo passaggio, quello cio� di aggiungere gli utenti desiderati alla lista degli utenti che possono utilizzare Connessione Desktop Remoto. Per fare questo dovete cliccare sul pulsante “Seleziona Utenti Remoti” che aprir� una piccola finestra con elencati i vari utenti che possono utilizzare Connessione Desktop Remoto per controllare il PC server. Solitamente dovrebbe essere presente il solo amministratore del sistema ( l’utente principale che avete specificato al tempo dell’installazione di Windows XP per esempio ). Cliccando sul pulsante Aggiungi apparir� una finestra come questa:

Da cui si aggiungono gli utenti

Da qui potete inserire manualmente il nome degli utenti nella casella di test utlizzando il formato standard cos� definito:

NomeComputer\NomeUtente

Se volete inserire pi� utenti dovrete separare i vari nomi con un “;” come nel seguente esempio:

NomeComputer\NomeUtente1;NomeComputer\NomeUtente2

NOTA IMPORTANTE: � doveroso ricordare che gli utenti che avete inserito devono avere una password diversa da una password vuota altrimenti non vi sar� possibile utilizzare tali utenti per la connessione remota. Per maggiori informazioni su questo comportamento e su come evitarlo leggete la pagina Risoluzione dei problemi

A questo punto in qualcuno di voi sar� forse sorto un dubbio relativo al computer che deve essere inserito al posto di NomeComputer. In realt� il nome del computer da inserire � proprio il nome del computer “server”che state configurando. Non potete indicare altri computer e quindi non potete indicare utenti di altri computer. Questo vuol dire che l’accesso tramite Desktop Remoto � possibile in Windows XP Professional solo agli utenti del PC stesso a cui sono stati assegnati particolari diritti.

Per chi non avesse dimestichezza Microsoft permette una procedura semplificata di gestione dei gruppi di utenti che ora spieghiamo nei dettagli. Invece di scrivere direttamente i nomi degli utenti nella casella di testo potete cliccare sul pulsante Avanzate che aprir� una finestra con un maggior numero di opzioni.

Cliccando su Avanzate avrete pi� opzioni

Essendo per� il percorso obbligato ( dovete per forza di cosa indicare solo utenti del PC “server” stesso ) l’unico vantaggio lo avrete cliccando sul pulsante trova che si occuper� di recuperare i nomi di tutti gli utenti del PC tra i quali saranno elencati anche i vari utenti standard di Windows XP come l’utente Guest ( se attivato ) o l’utente HelpAssistant ( utente che viene assegnato nel caso di uso della funzione di Assistenza Remota ). Quello che ci interessa sono per� i nomi degli utenti che effettivamente usano il PC e che saranno facilmente individuabili nella lista. Selezionate quindi uno degli utenti che volete aggiungere e premete OK ( potete ripetere la procedura per aggiungere altri utenti ).

Per chi volesse approfondire sappiate che Windows gestisce gli utenti in gruppi ed ogni gruppo assegna dei diritti ( oppure delle negazioni di diritti ) particolari. Per fare un esempio di gruppo possiamo indicare il gruppo Administrators ovvero il gruppo degli utenti con poteri di amministrazione del PC. Il gruppo che a noi interessa in questo caso prende il nome di Utenti Desktop Remoto e rappresenta l’insieme di utenti che possono appunto utilizzare questa funzionalit�. Quello che abbiamo appena fatto aggiungendo gli utenti alla lista di coloro che possono accedere al PC da remoto � equivalente quindi ad inserire questi utenti nel gruppo Utenti Desktop Remoto.

Se non aveste un firewall installato la configurazione che abbiamo apportato sarebbe sufficiente ma visto che oramai buona parte degli utenti ha preso coscienza dei pericoli della rete e si � dotata di un personal firewall non possiamo prescindere da questo fatto.

Innanzitutto tutti gli utenti di Windows XP SP2 sono dotati di un firewall integrato nel sistema operativo. Nel caso tale firewall sia stato disabilitato ( magari dopo l’installazione di un firewall di terze parti ) potete saltare direttamente al punto successivo mentre in caso contrario dovete accertarvi di non aver selezionato la casella “Non consentire eccezioni”. Se la casella � deselezionata non dovete preoccuparvi di nient’altro: infatti Windows XP si occupa automaticamente di predisporre l’apertura della porta utilizzata dal servizio di Connessione Desktop Remoto ( ricordiamo che la porta in questione � la 3389 attraverso protocollo TCP ). In caso contrario dovrete deselezionare la casella e successivamente controllare se nella scheda Eccezioni � presente e selezionata la voce Desktop Remoto. Nel caso fosse selezionata spuntatela. Questo � tutto per quanto riguarda Windows Firewall.

Controllate di non avere spuntato la casella

Se invece utilizzate un firewall di terze parti il procedimento varia da prodotto a prodotto. Il concetto � comunque quello di aprire la porta 3389 ( Protocollo TCP ). Per maggiori informazioni su come configurare il vostro firewall riferitevi al vostro manuale oppure utilizzate il nostro forum.

Un ultima parentesi la dedichiamo al caso in cui il vostro PC sia dietro un router e voi vogliate utilizzare Connessione Desktop Remoto attraverso Internet. In questo caso dovrete aprire nel router la porta 3389 e redirigere il traffico in arrivo su tale porta verso il PC che volete controllare. Nient’altro.


Configurare il client

Dal lato client tutto quello che dobbiamo fare � relativamente semplice.

Innanzitutto dobbiamo avere installato sul nostro PC client il software Connessione Desktop Remoto. Il software � presente di default in Windows XP Professional ma � possibile installarlo anche su altri PC con sistemi operativi Microsoft Windows 95/98/NT 4.0/ME/2000 ( download da qui ) ma anche MAC OS X ( a questa pagina il link per il download ). Se avete il CD di installazione di Windows XP potete utilizzarlo per installare Connessione Desktop Remoto. Inseritolo e dal men� navigate fino a “Esegui altre operazioni” e scegliete poi “Installa Connessione Desktop Remoto” che lancer� una procedura guidata al termine della quale avrete tutto il software necessario.

Per lanciare la Connessione Guidata Desktop facciamo click sul pulsante Start->Tutti i Programmi->Accessori->Comunicazioni e selezioniamo l’icona corrispondente ( su Windows XP ).

Apparir� una finestra come questa:

La finestra di Connessione Desktop Remoto

Questa modalit� ci permette di inserire solo il nome o l’indirizzo IP ( per le connessioni attraverso Internet per esempio ) del computer che vogliamo controllare. Facendo click sul pulsante Opzioni la finestra si allargher� per ospitare un maggior numero di impostazioni di configurazione. La schermata sar� simile a questa:

Sempre Connessione Desktop Remoto ma in versione estesa

Inseriamo ora i parametri corretti. Per prima cosa il Computer. Se siamo all’interno di una rete locale potremmo utilizzare il nome che abbiamo assegnato al PC oppure anche il suo indirizzo IP. Se invece dobbiamo collegarci da Internet dobbiamo inserire l’indirizzo IP pubblico del PC se esso � collegato senza intermediazioni alla grande rete oppure l’indirizzo IP pubblico del router in caso contrario ( naturalmente il traffico sulla porta 3389 deve essere stato preventivamente rediretto sul PC appropriato attraverso la funzione di Port Forwarding del router ).

Nel campo nome utente dovrete inserire il nome di uno degli utenti che avete precedentemente inserito nella lista degli Utenti Desktop Remoto del computer che volete controllare e nel campo Password la relativa chiave d’accesso.

Il campo dominio andr� riempito solo nel caso di PC all’interno di un dominio.

Sconsigliamo vivamente di selezionare la casella Salva Password per ragioni di sicurezza.

Ora analizziamo il contenuto delle altre schede delle opzioni. La scheda Video ci consente di selezionare le impostazioni di visualizzazione del desktop remoto ovvero la risoluzione e il numero di colori. Nella scheda Risorse Locali possiamo decidere dove dirigere il suono del Desktop Remoto ( se portarlo sul PC client o lasciarlo sul server remoto oppure non eseguirlo ) e specificare le periferiche da connettere automaticamente all’accesso del computer remoto ( Unit� disco, Stampanti e Porte seriali ). Queste periferiche sono quelle del computer client e saranno rese disponibile direttamente sul server. Se per esempio selezioniamo Stampanti potremmo stampare un documento dal server direttamente sulla stampante del client. La scheda Experience ci permette di impostare importanti regolazioni che possono influenzare le prestazioni della connessione. Dobbiamo scegliere la velocit� di connessione che pi� si adatta alla nostra situazione ed automaticamente verranno selezionate le impostazioni pi� appropriate fra quelle sotto disponibili. Potete comunque personalizzare la connessione scegliendo a vostro piacimento le opzioni che credete pi� opportune anche confrontando le prestazioni a seconda delle varie modalit�.


Sicurezza

Se la sicurezza � il vostro punto fisso potreste decidere di utilizzare un’altra porta al posto delle 3389 standard. Perch� farlo? Semplicemente perch� appunto la 3389 � standard ed utilizzare una porta diversa renderebbe il lavoro degli utenti malintenzionati pi� difficoltoso, anche se di poco.

Per modificare la porta di connessione dovete agire sul PC server attraverso una modifica di una chiave del registro di sistema. La chiave da modificare in questo caso � la

HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Control\TerminalServer\WinStations\RDP-Tcp\PortNumber

che memorizza il numero della porta da utilizzare in formato esadecimale. Per modificare la porta basta editare la chiave in formato decimale ed inserire un nuovo numero facendo attenzione a non inserire una porta gi� utilizzata da un’altra applicazione. Ovviamente una modifica alla porta comporta anche una modifica alle regole del vostro firewall e del vostro router. Una volta che tutto � stato configurato correttamente per accedere dal PC client al PC server non vi baster� pi� indicare l’indirizzo IP del PC ma dovrete anche specificare la porta di accesso in questo modo:

IndirizzoIP:NumeroPorta

Un esempio:

153.67.87.12:3091

Un’ulteriore precauzione da prendere potrebbe essere quella di aggiungere al gruppo Utenti Desktop Remoto utenti che non siano del gruppo Administrator. In questo modo se un utente malintenzionato dovesse entrare nel vostro PC attraverso Connessione Desktop Remoto non potrebbe infliggere danni troppo seri con facilit�.

Ah, dimenticavo. Non usate password scontate o composte da sole lettere ma utilizzate la fantasia e anche caratteri alfanumerici ( lettere ma anche numeri e altri caratteri speciali ).


Risoluzione dei problemi

In questa sezione trattiamo i problemi pi� comuni che ci possono essere in questo tipo di operazioni. Abbiamo raccolto per ora due messaggi di errore molto comuni ma se doveste avere altri problemi o errori potete segnalarceli a questo indirizzo email: stefano.angaran AT upyou.it ( sostituite AT con la chiocciolina ).
In questo modo potremo mantenere aggiornata la guida.

Messaggio: Impossibile accedere. Esistono restrizioni sull’account

Impossibile accedere. Esistono restrizioni sull’account

Questo messaggio appare quando l’utente con cui state provando ad accedere al computer remoto utilizza una password vuota. Per risolvere a questo problema dovete assegnare una password a tale utente oppure creare un nuovo utente con password allo scopo ricordando naturalmente di inserirlo negli Utenti Desktop Remoto.

Esiste tuttavia un metodo per abilitare l’accesso anche agli tramite Desktop Remoto anche agli utenti con password vuota. Bench� sia un’operazione tutt’altro che consigliata in quanto � da considerarsi un rischio di sicurezza, riteniamo comunque doveroso riportarla.

Per abilitare l’accesso anche agli utenti con password vuota vi baster� cliccare sul men� Start->Esegui, inserire gpedit.msc nella casella di testo e premere il tasto Invio. Nella parte sinistra della finestra che comparir� navigate fino alla sezione Configurazione Computer->Impostazioni di Windows->Impostazioni Protezione->Criteri Locale->Opzioni di protezione. Nella lista che troverete ora a destra fate doppio click sull’elemento “Account: limitare l’uso locale di account con password vuote all’accesso alla console” e impostate quindi il criterio su “Disattivato”. Ricordiamo ancora che si tratta di un rischio per la sicurezza del vostro computer e dei vostri dati.

Messaggio: Impossibile accedere. Accertarsi che il nome utente e il dominio siano corretti quindi digitare nuovamente la password.

Impossibile accedere. Esistono restrizioni sull’account

Questo messaggio appare quando avete sbagliato ad inserire i dati oppure state tentando di usare un utente che non appartiene al gruppo Utenti Desktop Remoto. Ricontrollate quindi i vostri dati.

Svago con Linpus

Cambiare lo screensaver

Dal menù destro aprire il Terminale e digitare:

gnome-screensaver-preferences

Si apre una finestra in cui scegliere diversi screensavers e il ritardo previsto per farli attivare.

segnalato da Carlo

Giocare

KSudoku

KSudoku

Aspire One non è una macchina pensata per giocare, perché la scheda grafica non è adatta: quasi tutti i giochi 3D elencati dal menù destro “Aggiungi / Rimuovi Software” non girano denunciando l’assenza del supporto hardware. Elenco allora alcuni giochi installabili dal menù destro e che ho verificato che girano, utili per passare il tempo in attesa ad esempio di un volo o mentre si torna a casa in treno:

  • PySol: una collezione di 200 solitari, sia di carte sia mahjongg
  • ksoduku: il sudoku a più livelli di difficoltà
  • Pingus: il buon vecchio Lemmings, con una bella grafica rinnovata
  • Alien Blaster: un arcade 2D di buona grafica in cui la nostra astronave in territorio nemico distruggendo tutto ciò che trova (fino al big boss finale)
  • Frozen Bubble, esplodi le palle concatenandole a tre a tre
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